Ortodonzia

apparecchioL’ortodonzia è quella parte dell’odontoiatria che corregge le disfunzioni a carico dell’apparato masticatorio, ovvero la posizione dei denti, migliorando masticazione, respirazione ed estetica. 
Ortodonzia significa denti dritti e normocclusione e serve anche a correggere i disturbi della crescita delle ossa mascellari.

In ortodonzia si utilizzano sia apparecchi mobili, che si applicano e si rimuovono dalle arcate dentali, o apparecchi fissi che possono esser rimossi solo dal dentista. Se è pur vero che i trattamenti ortodontici riguardano i bambini e gli adolescenti, è opportuno sottolineare che non esiste un limite d’età per tali trattamenti. Anche gli adulti e gli anziani possono beneficiare dell’ortodonzia.

Prima di iniziare un trattamento ortodontico è necessario sottoporsi ad alcuni esami sia per verificare esattamente i motivi di una scorretta masticazione sia per ricavare una serie di misurazioni per valutare i rapporti scheletrici tra i denti e il profilo della faccia ed infine, per trarre elementi utili al trattamento dopo aver individuato il tipo di malocclusione. È opportuno sottoporsi a indagini radiografiche, nonché riprodurre con impronte i modelli delle arcate, prima della terapia, per poter poi verificare i progressi sia estetici che funzionali man mano registrati.

Le indagini ci consentono di individuare la classe scheletrica del paziente che può appartenere alla I° classe, normorapporti tra le due arcate dentali; II° classe dove l’arcata superiore è troppo in avanti rispetto a quella inferiore, oppure alla III° classe dove l’arcata inferiore è troppo in avanti  rispetto a quella superiore. Le classi scheletriche hanno una familiarità per cui da un genitore che appartiene ad una III° classe nasce spesso un figlio con le stesse caratteristiche.
I principali difetti ortodontici sono il “Morso Aperto”, quando i molari chiudono tra di loro, ma i denti anteriori non si toccano; il “Morso Profondo” quando i molari si toccano correttamente ma i denti anteriori dell’arcata superiore vanno a coprire troppo i denti dell’arcata inferiore; il “Morso Incrociato”, quando i molari chiudono correttamente, ma qualche dente dell’arcata superiore chiude internamente a qualche dente dell’arcata inferiore.

Consigliabile dopo ogni pranzo, spazzolare correttamente denti, gengive e l’eventuale apparecchio (con l’apposito spazzolino ortodontico e lo scovolino) per almeno cinque minuti, passare il filo interdentale e fare risciacqui con collutori.
Infine, anche se il trattamento ortodontico ha avuto successo, bisogna controllarsi periodicamente per evitare che si ripresentino o insorgano nuovi problemi di malocclusione.