Odontoiatria

Breve storia dell’odontoiatria
Sin dall’antichità gli uomini hanno sofferto di mal di denti e hanno cercato di alleviare il dolore ricorrendo a vari rimedi. Si può dire che tutte le civiltà si sono caratterizzate per la cura dedicata ai denti, sia quando essa era ancora una pratica magica sia quando l’Odontoiatria è diventata oggetto di studio e ricerca per l’antica medicina. Presso il popolo Maia la mutilazione e l’ornamento dei denti assumevano un carattere di culto. Con grande abilità inserivano pietre preziose negli incisivi e nei premolari. Tra i Babilonesi lo stato dei denti serviva a stabilire l’origine e il decorso di una malattia: “Se digrigna i denti la malattia durerà a lungo”.
Per il popolo ebraico una dentatura sana assumeva il valore di bellezza e di forza e per gli Egiziani il mal di denti non risparmiava nemmeno i Faraoni, perché facevano poco pulizia orale e si nutrivano male.
Ippocrate, il padre della medicina, era greco e per primo introdusse il metodo della cura della malattia, e quindi anche del mal di denti a cui dedicò un trattato pieno di aforismi. Ippocrate non amava le estrazioni mentre Aristotele si chiedeva perché le pinze erano migliori delle semplici mani per cavare un dente. I romani si dilettavano a proporre ricette per curare il dolore, ma sapevano limare, legare, ridurre le fratture della mandibola, e davano importanza all’igiene orale, ma tutto era pervaso da credenze magiche.

Plinio il Vecchio descrisse una cura per il mal di denti che consisteva nel trovare una rana in una notte di luna piena, guardarla in bocca, sputandoci dentro e pronunciando la formula: “Rana, vattene e porta il mal di denti con te”. I cristiani, perseguitati da Nerone e dai suoi successori, furono in molti massacrati e tra loro si racconta di una giovane vergine a cui furono spezzati i denti e che preferì morire bruciata viva piuttosto che rinnegare il proprio Signore. Era Apollonia, diventata Santa nel 249 d.C., che si festeggia il 9 febbraio ed è la Patrona dei dentisti.
Nel Medio-Evo la cura dei denti era affidata a barbieri-chirurghi. La pratica, l’errore e l’osservazione furono i loro primi maestri ma nel XV secolo si può dire che “l’odontoiatria” era una branca della medicina tra le più dinamiche e gettonate. Fu il XVIII° secolo a legittimare la professione del dentista.
Oggi, l’odontoiatria è considerata con rispetto e ammirazione da tutti perché ha portato contributi fondamentali al benessere del genere umano.
In tutto il mondo, dentisti, ricercatori odontoiatrici, lavorano incessantemente per migliorare le loro tecniche di interventi.
È un cammino ancora duro, ma guardando indietro nei secoli, ci sembra che la strada per una avere una “bocca sana” sia ormai solo in discesa.